AULE/LABORATRIO PER GLI ALUNNI

ACRI.- “L’aula come spazio laboratoriale, per una didattica alternativa alla classica lezione frontale”. E’ questo il progetto dell’ITCGT-Liceo “G.B.Falcone” di Acri. “L’aula non deve e non può più essere intesa come uno spazio di apprendimento passivo” spiega la Dirigente Maria Brunetti “La didattica puramente trasmissiva ormai è stata superata da metodi di insegnamento innovativi, informali, in cui il laboratorio, inteso come spazio operativo e cooperativo, è protagonista indiscusso del processo di apprendimento degli allievi. L’Istituto Falcone si muoverà in linea con le indicazioni ministeriali ed europee, che in Italia hanno visto il pullulare di progetti PON e POR finalizzati appunto allo sviluppo delle competenze chiave degli alunni, tra le quali appunto quella dell’insistenza su una più forte interrelazione tra forme di apprendimento formale, non formale e informale”.

Tra i progetti vagliati in questi giorni dai docenti e dai consiglieri dell’Istituto Tecnico “Falcone” c’è appunto la previsione dell’utilizzo degli spazi di via A. De Gasperi come aule-laboratorio. “L’Istituto farà di tutto per garantire ai propri alunni gli spazi indispensabili alla formazione tecnica. Una scuola di secondo grado ad indirizzo tecnico non è concepibile senza i laboratori, soprattutto se questi sono costati all’Europa decine di migliaia di euro. E’ inconcepibile che i nostri laboratori giacciano imballati ed inutilizzati. Vogliamo dare agli alunni la possibilità di usufruire in tempi brevi delle attrezzature di Informatica, Topografia, Costruzione, Chimica, Disegno che attualmente si trovano impachettati nella vecchia sede del CAT, in attesa di destinazione.” continua la Dirigente “La scuola è di tutti, non è un’istituzione privata. Chiunque farà richiesta per l’utilizzo dei nostri laboratori avrà sempre la porta aperta, che siano gli alunni del Liceo scientifico, classico o quelli del Professionale. La scuola deve essere collaborazione e potrà esserlo solo lavorando insieme per il bene della collettività. Esiste già una buona intesa sia con l’Istituto Professionale sia con l’IC “Padula”, due scuole che godono di dirigenze illuminate, proiettate verso il miglioramento e lo sviluppo”.

Con questa programmazione organizzativa gli studenti si alterneranno nelle aule/laboratorio organizzate per discipline, dove il docente aspetterà i suoi alunni preparando il lavoro ed i vari materiali. Nell’attesa che tutto si possa realizzare, gli alunni del corso C.A.T., sebbene con qualche difficoltà logistica, troveranno provvisoriamente alloggio nella sede centrale dell’Istituto in via Padre Giacinto da Belmonte.

Finisce così una parentesi mortificante che molte volte ha visto come protagonisti alunni e insegnanti del corso C.A.T. che per un anno intero sono stati alle prese con problematiche varie, prima fra tutti la mancanza di spazi necessari per l’insegnamento dell’Educazione Fisica, per le simulazioni cantieristiche e per lo svolgimento della ricreazione.

Gennaro DE CICCO

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