L’Italia vittima del Covid-19

Nel corso di questo nuovo anno stiamo assitendo ad un fenomeno particolarmente incisivo che influenza non soltanto la nostra nazione ma si sta diffondendo rapidamente anche nel resto del mondo. Alla  fine dell’anno 2019, le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite ad eziologia non nota nella zona di Wuhan (Provincia di Hubei, Cina). Molti dei casi iniziali hanno riferito un’esposizione al Wuhan’s South China Seafood City market ( si sospettava un possibile meccanismo di trasmissione da animali vivi). Il 9 gennaio 2020, il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie Infettive della Cina ha identificato un nuovo coronavirus provvisorio chiamato (2019-nCov) come causa eziologica di queste patologie. Nel giorno 11 febbraio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS) ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal 19-nCov è chiamata ufficialmente Covid-19 ( Corona Virus Disease).

In Italia l’epidemia di Covid-19 ha avuto le sue manifestazioni iniziali il 30 gennaio quando due turisti provenienti dalla Cina sono risultati positivi al virus Sars-Cov-2 a Roma. Un focolaio di infezioni da Covid-19 è stato rilevato il 21 febbraio in Lombardia a partire da 16 casi confermati , aumentati a 60 il giorno successivo con i primi decessi segnalati negli giorni successivi. pian piano la pandemia si è diffusa rapidamente, prima nelle regioni del nord poi anche al centro e al sud, registrando attualmente un totale di 21.157 casi positivi, tra cui 1.966 persone guarite e 1.441 persone decedute. L’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di infezioni, dopo la Cina. In questa situazione di emergenza il Governo ha emanato con il DPCM dell’11 marzo, delle misure restrittive su tutto il territorio nazionale per contrastare l’emergenza Coronavirus. Tra le misure previste sono sospese tutte le attività ricreative, la chiusura di bar, pub, ristoranti considerati come luoghi di aggregazione pubblica. Restano aperte le attività che si occupano di fornire beni di prima necessità e assistenza pubblica. Il provvedimento limita gli spostamenti, blocca manifestazioni sportive, sospende  le attività didattiche nelle scuole e nelle università fino al 3 aprile.

L’epidemia da Coronavirus sta provocando una crisi economica senza precedenti per l’economia e per il turismo italiano. Il governo è pronto a scendere in campo prendendo tutte le misure necessarie con l’obiettivo di rilanciare le ricchezze del nostro paese, anche se in questo momento non sarà semplice. L’indice FTSE MIB nelle ultime due settimane ha perso il 20%. Ad un simile crollo assistono anche la Borsa di Wall Street, Francoforte, Tokio…

In questo momento di allerta una delle reazioni più tipiche di noi cittadini è la ” PAURA” sentimento fondamentale per  la nostra difesa e sopravvivenza. Se però non riusciamo a gestirla rischiamo di attivare comportamenti impulsivi, frenetici e irrazionali potenzialmente controproducenti. C’è anche chi approfitta del clima d’incertezza per diffondere notizie false. Solo assumendo un atteggiamento responsabile, rispettando le regole stabilite dal Ministero della Salute, riusciremo ad affrontare questo momento di difficoltà uscendone come un popolo forte unito da una forte solidarietà.

A noi ragazzi viene chiesto di fare la nostra parte restando a casa e continuando a studiare, con l’aiuto dei nostri insegnanti e il supporto delle moderne tecnologie. #iorestoacasa#

Enza Palummo IVA Turismo