Il virus ci ha cambiati

La rapida espansione dell’epidemia del Coronavirus da Wuhan, in Cina, a oltre 60 paesi nel mondo, ha prodotto in poche settimane effetti che determinano un’emergenza sanitaria globale. Ma oltre all’emergenza sanitaria, la crisi sta avendo un impatto significativo anche sull’economia e sulla vita sociale.

Socialmente e umanamente, stiamo attraversando un momento davvero complesso e delicato, in cui ci troviamo catapultati improvvisamente in una realtà straniante che stravolge le nostre abitudini, i ritmi, i movimenti e i desideri. Stiamo vivendo un grande cambiamento, senza sapere come finirà. Viviamo in un silenzio assordante e preoccupante, in una fase di transizione in cui sembrano annullarsi i nostri antichi ritmi, senza essere capaci di darci spiegazioni e risposte, in questo nuovo tempo dettato dalle restrizioni imposte per evitare l’allargarsi del contagio.

Internet e i social si moltiplicano e diventano di grande importanza, per mettersi in contatto col professore o la maestra, per una lezione a distanza, un compito in rete, una comunicazione condivisa o solo per sentire qualcuno. Unico lato positivo è che la famiglia, confinata in casa, assaggia lo strano sapore di essere fisicamente più legata, perché quello che possiamo fare secondo me è essere uniti e saper cogliere questo tempo per far rinascere e far crescere in noi il seme della convivenza emotiva e capire che la vita, la salute e i rapporti umani vengono prima di ogni cosa.

Dobbiamo avere il coraggio di aspettare con responsabilità che passi la fase critica e allo stesso tempo cominciare ad elaborare una ripresa. Coltivare i rapporti umani, rileggerli, ripensarli e reinterpretarli. Studiare, continuare a costruire il nostro futuro, inventarcene uno nuovo o ripensare quello che custodiamo tra i nostri segreti.

Tutto questo passerà e noi non ci faremo cogliere impreparati.

ILARIA GENCARELLI

CLASSE VA TURISMO